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Fondi e collezioni librarie di particolare rilievo per tipologia e provenienza dell’Università di Macerata.

L'Università degli Studi di Macerata ha avviato nel 2012 un censimento dei propri fondi e collezioni librari di maggior pregio e di particolare interesse per tipologia e provenienza, volto alla loro valorizzazione.

‘Incastonate’ all’interno del suo patrimonio generale complessivo che è di circa 600.000 volumi raccolti nel tempo, dal primo nucleo librario risalente al XVIII secolo fino a oggi, le raccolte librarie censite costituiscono una nota di grande interesse scientifico, storico e bibliografico per quanti vogliano avvicinarsi all'Ateneo maceratese e scoprire risorse preziose, a volte inattese all’interno delle sue numerose biblioteche e dei suoi centri di documentazione (interessante per la storia della Biblioteca dell'Università: Borraccini, Rosa Marisa, “La biblioteca dell'Università: da raccolta giuridica a sistema di rete (1860-2009)”, in: Annali di storia delle università italiane, 13/2009, pp. 145-162).

Con l'attenzione rivolta alla storia e alle specificità dei fondi censiti, l'Università di Macerata propone al lettore e allo studioso un percorso tra scaffali virtuali contenenti un patrimonio librario che, per i suoi aspetti peculiari, disegna un quadro di grande interesse scientifico-culturale: dalle pubblicazioni giuridiche delle più antiche collezioni acquisite dalla ex Facoltà di giurisprudenza, alle importanti collezioni di interesse storico-politico-giuridico già appartenute al prof. Mario Sbriccoli; dall'esotismo culturalmente prezioso dei fondi Corradini e Coccia che annovera in lingua originale alcuni dei testi fondamentali dell'antica cultura e filosofia cinesi, al prestigioso patrimonio di opere antiche del Fondo Marsili Feliciangeli; dal prezioso patrimonio della Biblioteca Antoine Barnave, custode della memoria della storia costituzionale francese del periodo pre-rivoluzionario, ai rari volumi e materiali grafici e fotografici dei vari centri di documentazione, quali sono ad esempio il Centro di Documentazione sui Partiti Politici in età contemporanea, il Laboratorio di Storia, Economia e Società dell'Europa Mediterranea e Orientale (LEMO) e molti altri, istituiti con le finalità di promozione di studi e ricerche storiche, sociali, economiche etc., fino ad arrivare a fondi di più recente acquisizione, come il Fondo Riccio di grande interesse per la lingua e la cultura russe.

La recente creazione della biblioteca dell'Istituto Confucio, sito nella suggestiva cornice di Villa Cola e nato dalla collaborazione tra l'Università di Macerata, l'Università Normale di Pechino e l'Hanban (l'ufficio per la promozione della lingua e della cultura cinese del Ministero dell'Istruzione Cinese), ha contribuito ad arricchire ulteriormente il panorama bibliografico universitario.

La ricognizione dei fondi librari e delle collezioni dell'Ateneo è stata condotta nel modo che segue:

• I fondi speciali e i nuclei librari di particolare significato e valore scientifico o storico sono stati censiti in schede descrittive elaborate dal personale bibliotecario dell'Ateneo. Tali schede offrono vari livelli di approfondimento e di studio dei materiali bibliografici esaminati.

• Le pagine web delle Biblioteche dell'Ateneo maceratese contribuiscono a fornire una visione più completa di tutto il patrimonio bibliografico dell'Università di Macerata.

Da ultimo, per una più completa rassegna che contestualizzi nel territorio provinciale il patrimonio dell'Ateneo, è stata allestita una pagina dedicata alle biblioteche e alle raccolte librarie della provincia di Macerata. Sono state eleborate, laddove possibile, brevi schede illustrative o si è fatto rimando ai relativi siti web.

 


Elenco schede dei fondi censiti »


Scheda di rilevazione (form censimento nuovo fondo) »

 

Per informazioni rivolgersi all'Ufficio servizi bibliotecnici del CASB:

tel.: 0733 258 3993 / 3986 | · e-mail: sara.morici@unimc.it